Il mercato del gas in Italia
La domanda di gas naturale nel 2004 è stata di 80 miliardi di m3, di cui il 35% al settore residenziale e terziario, il 35% alla produzione termoelettrica ed il 30% agli usi industriali con quote marginali negli usi non energetici e nei trasporti. Gli approvvigionamenti sono stati assicurati per il 16% dalla produzione nazionale e per il restante 84% da importazioni.
Il Decreto Legislativo n. 164/00 di attuazione della direttiva EU 98/30 stabilisce le regole essenziali per lo sviluppo del processo di liberalizzazione qualificando le attività di trasporto, stoccaggio , e distribuzione quali attività regolate da parte di una Autorità indipendente ( Autorità per l'energia elettrica ed il gas) e le attività di produzione, approvvigionamento e vendita quali attività libere. Essa permette ai cosiddetti clienti idonei , di procurarsi il gas presso fornitori di loro scelta utilizzando il libero accesso alle infrastrutture di trasporto, stoccaggio e distribuzione.
I punti essenziali della direttiva EU sono i seguenti:
- accesso alla rete da parte di terzi
- grado e rapidità dell’apertura
- separazione contabile delle diverse attività legate al gas („unbundling“).
La direttiva si basa sul principio di sussidiarietà, in modo tale che ogni paese membro possa scegliere la soluzione di apertura, che più corrisponde ai suoi bisogni.
Il recepimento della direttiva EU da parte dell'Italia è stato della forma più estensiva prevedendo l'accesso alle reti regolato e non negoziato, grande rapidità di apertura del mercato, per cui dal 1° gennaio 2003 tutti i consumatori italiani di gas naturale sono clienti idonei, separazione societaria tra le attività regolate e non.